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AGCM multa Telecom: l'utente non era informato

L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha inflitto una sanzione di 115000 euro a  Telecom Italia contestando mancati strumenti di informazione a favore di utenti i quali si son visti addebitati grossi importi di traffico extra-soglia

L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato afferma un principio importante: «Il presente provvedimento concerne la mancata previsione da parte del professionista di adeguati sistemi di informazione e di controllo a favore dei consumatori».

Quello che l'AGCM contesta a Telecom Italia è la disciplina adottata in relazione all'offerta "Tutto Compreso 30" «nella quale è prevista una tariffa di importo contenuto per la navigazione wap a mezzo cellulare, effettuata entro specifiche soglie di traffico dati in un arco temporale determinato, oltre il quale, però, le tariffe applicate risultano estremamente onerose»...<< con tariffe estremamente onerose applicate in maniera non consapevole nell'utilizzo dei servizi wap».

In paricolare la condanna è motivata da:

* l'impossibilità per i consumatori, di controllare in tempo reale il superamento della soglia e le conseguenze economiche di particolare entità derivanti della navigazione wap over bundle;
* l'assenza indicazioni in merito ai costi del traffico effettuato over bundle;
* la mancata predisposizione di sistemi di allerta per i clienti circa l'esaurimento del bundle o il suo approssimarsi; l'assenza di adeguate procedure di verifica sulle fatture particolarmente elevate addebitate ai clienti, attraverso una più attenta analisi dei dati riguardanti il traffico normale;
* in alcuni casi, la minaccia di esecuzione coattiva nell'eventualità di un mancato versamento delle somme contestate;
* la mancata predisposizione, a beneficio dei consumatori, di accorgimenti tali da consentire loro di monitorare l'eventuale superamento della soglia prestabilita e di verificare in maniera analitica il traffico dati extrasoglia in tempo reale

La sentenza finale parla esplicitamente di «pratica commerciale scorretta».

Giacomo Dotta
Fonte: http://business.webnews.it/